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La 5^AES premiata a Roma - PCTO (alternanza scuola lavoro)

Complimenti ai nostri alunni di 5^AES che sono stati premiati a Roma il 4 ottobre per "Che impresa ragazzi", CONCORSO NAZIONALE per gli studenti delle scuole superiori legato ai percorsi di PCTO (ex alternanza scuola-lavoro), con l'obiettivo di imparare a realizzare un vero e proprio business plan implementando una start up.

Il premio ricevuto a Roma è stato l'apice di un lungo percorso formativo e selettivo realizzato grazie alla preziosa collaborazione tra la prof.ssa Lucia Fervari, docente di Diritto ed Economia politica della classe e la banca BPER (sede di Cremona), nelle persone del direttore dott. Giovanni Iuri Brunazzi che insieme alla Dott.ssa Bosio hanno formato gli studenti nella realizzazione della start up da presentare al concorso.

Ecco il progetto illustrato dalla viva voce degli alunni della 5^AES:

"L’ azienda che abbiamo progettato prende il nome dall’acronimo del nostro indirizzo “AES” che significa:Ambiente-Ecologicamente-Sostenibile. Il nostro progetto propone un “cassonetto intelligente”, che abbiamo chiamato mr Bin (signor cestino), che permette di ottimizzare i tempi e la modalità di raccolta dei rifiuti, infatti evita al consumatore l’attività di divisione dei rifiuti domestici perché provvederà Mr. Bin attraverso i sensori che lo compongono a smistare automaticamente i materiali gettati differenziandoli in vetro, carta, plastica e alluminio. Questo compito verrà infatti svolto da un processo automatizzato che smisterà automaticamente i rifiuti nella sezione corrispondente sviluppata nella campana.Lo scopo che vogliamo perseguire è quello di non mischiare i vari rifiuti, come spesso accade, e anche quello di evitare immondizie sparse attorno ai cassonetti che danno un’immagine di degrado alle nostre città. La nostra azienda A.E.S. persegue la realizzazione degli obbiettivi dell’agenda 2030, per esempio assicurare sistemi di energia economici affidabili, sostenibili e moderni, garantendo la salute e il benessere di tutti. Inoltre un valore aggiunto molto importante del nostro cassonetto è il fatto di funzionare attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici che producono energia rinnovabile necessaria per il suo funzionamento senza inquinare l’ambiente. La nostra start-up andrebbe a sostituire i cassonetti tradizionali che sono sparsi per la città che verrebbero posizionati in punti strategici, ricoprendo le necessità della raccolta differenziata di  interi quartieri.Il nostro prodotto è rivolto a enti pubblici come comuni e scuole o soggetti privati: hotel, ristoranti, uffici e aziende.

I costi di produzione sono in relazione alla produzione del sensore, alla realizzazione del cassonetto e alla pubblicità divulgativa attraverso il web, volantinaggio, pubblicità locale e conferenze stampa promozionali.Voi penserete che il prezzo sia elevato per le Pubbliche amministrazioni o i privati che lo acquisteranno. E avete ragione. Ma, come abbiamo appreso attraverso il percorso di formazione della Bper banca, l’investimento verrà ammortizzato in tempi ragionevoli perché verrà ottimizzata la raccolta dal momento che i camion dei rifiuti dovranno effettuare un’unica operazione e favorirà l’occupazione di operai specializzati per il controllo della macchina."

Gli alunni di 5^AES a Roma accompagnati dalla prof.ssa Lucia Fervari

5^AES

 Il video relativo alla start up:


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