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Progetto "A scuola contro la violenza sulle donne"

25 Novembre 2020

Il team del progetto "A scuola contro la violenza sulle donne" e il Comitato permanente "L'amore non distrugge" hanno raccolto alcune riflessioni di alunni maschi frequentanti il nostro Liceo. Queste riflessioni sono poi diventate una lettera dai forti connotati emotivi e simbolici nella quale tutti i veri Uomini dovrebbero identificarsi:

Caro uomo,

fermati e ascoltami un momento. Ti parlo da uomo, perché sì, lo sono anche io. È da un po’ che volevo parlarti da Uomo a uomo. Non ci vorrà molto, ma ti devo fare questa domanda: “Come ti senti, quando leggi sui giornali o ascolti alla televisione che ancora, di nuovo tu, uomo, hai ammazzato, maltrattato, stuprato, bruciato con l’acido una donna, la tua donna, quella che dici essere la “cosa” più importante della tua vita, quella che hai sposato, con la quale  balli, con cui hai fatto dei figli? Come stai quando accade tutto questo?

Dimmi, come ti senti dentro? Spiegamelo, perché io, quando accade, sto molto male…Io non riesco a guardarmi allo specchio sapendo che, in quanto uomo, sono e sarò la paura più grande di una donna. E allora io mi chiedo: siamo veramente Uomini? Eppure io mi sento un uomo. Anch’io conosco la rabbia, la voglia in alcuni momenti di spaccare tutto. Conosco la gelosia e ho provato anche il rancore, ma, spiegami, perché buttare tutto questo sulla tua donna? Non capisco, spiegamelo tu… Non dirmi che non lo sai, è troppo comodo…

Non dirmi che lo fai per troppo amore… NON USARE LA SCUSA DELL’AMORE per giustificare questi atti disumani, perché l'amore è l'opposto del male e dell’odio! Se siamo Uomini, DOBBIAMO USARE LA FORZA PER COSTRUIRE E PER DIFENDERE, non per ferire, distruggere e uccidere; la vera forza non sta nella risposta violenta ma nella capacità di superare i conflitti, di controllare la rabbia. E, per favore, non nasconderti dietro alle solite frasi, quelle che si sentono spesso nei telegiornali e si leggono sui quotidiani: “se l’è cercata”, “ha sbagliato lei”, “se si fosse comportata bene…”, “guarda come si vestiva!”…

Forse vuoi dirmi che crescendo capirò il motivo che spinge un uomo a obbligare la sua donna a  fare quello che lui decide, a vestirsi come lui vuole, a pensare solo quello che lui vuole, ad annullare la sua persona perché in fondo è solo una donna? Forse hai dimenticato chi è la donna: è COLEI CHE CI HA DONATO LA VITA.

Mi spiace, IO SONO UOMO E NON TI ASSOMIGLIO. 

 

Uomini del Liceo delle Scienze Umane “Sofonisba Anguissola”

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